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CARLOFORTE
L’isola prende il nome in onore del re Carlo Emanuele III e colonizzata nel 1738 da genovesi provenienti da l’isola di Tabarka, le origini tabarchine e liguri degli abitanti ne influenzano ancora i costumi, l’architettura, la cucina e il dialetto. Un tempo l’isola era luogo di stoccaggio del minerale proveniente via mare da tutte le miniere del Sulcis. Ancora oggi l’economia isolana è legata al mare, e particolarmente alla pesca del tonno che costituisce la principale fonte di reddito delle popolazione.
All’isola ci si arriva con i traghetti da Calasetta e da Portoscuso, di natura vulcanica oltre alla bellezza architettonica offre splendidi scenari paesistici naturali con una costiera frastagliata di rocce rachitiche rosse e tufacee grigie e rosa.. Numerose specie di uccelli tra cui falchi peregrini, della regina, gabbiani reali e corsi, vivono protetti nell’oasi naturalistca della Lipu e del W.W.F.
Da visitare:
Il centro cittadino, Museo Casa del Duca, chiesa di San Carlo Borromeo, l’osservatorio astronomico, le Colonne, oasi naturalistica della Lipu e del W.W.F., la Tonnara, l’isola Piana, le numerose grotte e tutta la splendida e singolare costiera.
Spiagge:
Spiaggia del Giunco, Girin, la Caletta, Calafico, la Bobba.
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