Il viaggio è lungo, calmo, attento.
Sì, perché solo con una certa attenzione, osservazione si possono ammirare tutte le sorprese nascoste, la magia che quest’isola offre.
Bisogna liberare la mente, fermarsi, per ascoltare, assaporare, guardarsi intorno e lasciarsi guidare dall’affascinante natura, altrimenti il viaggio sarebbe banale.
Non si potrebbe sentire sul viso la brezza leggera del vento, i profumi che emana, il calore del sole.
Sarebbe solo vento e sole…
Invece questo vento trasporta la storia, i ricordi, i suoni, il fascino delle tradizioni tramandate nel tempo e sempre vive in questa terra, il calore è umano, è nell’ospitalità della gente, scalda i monumenti, le cattedrali, i maestosi nuraghi, eredità di un epoca primordiale, le numerose torri medioevali sparse nelle vallate, che silenziose fungono da guardiani ad un paesaggio incantato, fatato. La natura in questa terra si è sbizzarrita al meglio, tutto cambia, nulla è uguale in quest’isola, sorprendono le sue nude e aspre montagne, costellate da pietre che sembrano voler abbracciare il cielo, i suoi boschi di querce, sughereti, abitati da mufloni, cervi, daini che vivono in piena armonia con un ambiente incontaminato, addolcito dal clima mite.
Le enormi vallate con i loro ginepri, gli ulivi secolari scolpiti dal vento, le profumate e colorate ginestre, che accompagnano queste distese, le innumerevoli calette, le sue lunghissime spiagge, tutte diverse e particolari: dorate, bianche, bianchissime, incorniciate da un mare i cui colori si confondono fra il verde dello smeraldo e l’azzurro acceso del turchese.
Quest’isola offre scenari meravigliosi, unici, incontaminati e misteriosi, ancora tutti da scoprire...
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